Turismo e Cultura nel Val di Noto • Tourism and Culture in Val di Noto area

Tour Enogastronomico

Un percorso alla scoperta dei sapori del territorio, scandito dal racconto delle origini e del processo di lavorazione dei prodotti tipici. Il nostro itinerario ti mostrerà le eccellenze enogastronomiche del Val di Noto e le ataviche tradizioni culinarie.

 

Conosciuto come cioccolato di vetro per la sua granulosità e luminosità, il cibo degli Dei debutta a Modica nel 1746, come si evince dall’Archivio storico dei Grimaldi. I maestri cioccolattieri, al servizio delle famiglie aristocratiche dell’epoca, preparavano la cioccolata calda lavorando pasta amara di cacao, zucchero e spezie sul metate, secondo tecnica azteca. Vivi con noi l’esperienza della lavorazione artigianale a freddo, della battitura delle barrette di cioccolato e … dolce degustazione a tutti!

Lavorazione del cioccolato – Foto Antica Dolceria Bonajuto

Parco forestale sui Monti Iblei, formato da vegetazione riparia, da macchia mediterranea e da aree di rimboschimento, che conserva anche testimonianze archeologiche dell’antica età del Bronzo e un Ddieri, insediamento rupestre di epoca medievale. L’ecosistema fluviale del torrente Tellesimo accoglie numerose specie faunistiche e varie essenze vegetali tra cui alcune specie arboree.

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Nel canto nono dell’Odissea l’eroe omerico offriva il suo vino, “ambrosia e nettare celeste” a Polifemo, nel tentativo di ingraziarselo e ingannarlo. E fu così che si diffuse la viticoltura nella terra dei Ciclopi. I vini del Val di Noto erano già famosi in epoca greca, quando, dai porti di Siracusa o di Kamarina, si esportavano diretti a Cartagine o alle isole greche. Vini d’élite, come il Cerasuolo di Vittoria Docg dal classico color rubino o l’ambrato Moscato di Noto dal suo inebriante bouquet. Visita con noi le cantine del Val di Noto per scoprire i territori di produzione, i metodi di vinificazione e affinamento in botte, senza dimenticare di degustare i nostri vini.

Tenuta Buonivini (Noto) – Foto Cantine Planeta

Riserva naturale di Vendicari
Istituita nel 1984 per la salvaguardia dei pantani e delle dune costiere, la Riserva Naturale Orientata di Vendicari è anche conosciuta come Albergo degli uccelli per le numerose specie di volatili che vi transitano e vi stazionano. Una passeggiata lungo i sentieri dell’incontaminata oasi faunistica, un tempo porto di Noto e settecentesca tonnara Bafutu, di cui ci restano ancora, nei pressi della Torre Sveva, i marfaraggi e le rovine dell’industria di conservazione del tonno, splendido monumento di archeologia industriale. Un viaggio nella storia del Val di Noto, dalle vasche dello stabilimento ellenistico romano alle catacombe paleocristiane, dalla Trigona bizantina al porto arabo della Cittadella dei Maccari, attraverso la visita guidata di un luogo che, non a caso, gli arabi chiamarono Wadi al Kadi, la valle del sogno.

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Il mito greco narra della bella Proserpina rapita in Sicilia dal dio Ade che, perdutamente innamoratosi di lei, la trascinò con sé negli Inferi. La madre Demetra, Dea delle messi, ne impose il ritorno sulla Terra e, così facendo, diede origine all’alternarsi delle stagioni. La Trinacria è stata sempre granaio dei popoli che l’hanno abitata e proprio qui, nel Val di Noto, si continua a produrre il più antico grano duro dell’isola: il Russello. La quantità di glutine, le proprietà organolettiche e l’attitudine alla panificazione del Russello ne assicurano una altissima digeribilità e permettono di preparare il gustoso pani ri casa e la pasta fresca. Visita con noi il settecentesco mulino ad acqua Cavallo d’Ispica: assisterai alla molitura del grano e alla produzione della preziosa farina dorata, senza dimenticare di assaggiare il pani cunzatu del Val di Noto.

Lavorazione del grano Russello – Foto Mulino ad acqua “Cavallo d’Ispica”

Profondo vallone fluviale le cui rocciose pareti precipiti si son prestate, nel corso dei millenni, ad essere utilizzate per scopi funerari prima e abitativi poi. Oggi il suo habitat, prezioso per l’insediamento di numerose specie floristiche e faunistiche, non nasconde tracce dei tipici jardina e dell’azione antropica di epoche più recenti.

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Formaggio prodotto dai Siculi già nell’età del ferro, il Ragusano D.O.P. è ottenuto attraverso il processo di caseificazione del latte vaccino della celebre razza bovina modicana, autoctona siciliana. Vieni ad assistere alla lavorazione artigianale del formaggio secondo i metodi tradizionali, al procedimento di salatura e di stagionatura, non dimenticando di assaggiare la nostra prelibata ricotta iblea.

Percorri il sentiero del Gelso della riserva naturalistica, tra pioppi, tamerici e canneti, costeggiando il corso dell’Irminio, il fiume più importante della provincia di Ragusa.
Raggiungerai così la sua foce dove, tra dune e lentischi secolari, il canto delle garzette, dei gabbiani e dei cormorani interromperà lo scroscio dell’acqua che scorre e si unirà all’infrangersi delle onde sulla battigia della riserva.

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Pianta sacra alle divinità greche e generatrice di quell’olio che Ippocrito e Plinio il Vecchio prescrivevano per curare ogni genere di male, l’ulivo e le sue sconfinate distese rendono inconfondibile il territorio Ibleo.
La produzione dell’olio di oliva nel Val di Noto risalirebbe, secondo recenti scoperte, all’antica età del Bronzo detta anche facies castellucciana.
Partecipa anche tu ai riti della bacchiatura dell’oliva iblea, della sua molitura e torchiatura nonché dell’estrazione del famoso Olio D.O.P. dei Monti Iblei.

Nella Sicilia sud orientale, tra i Monti Iblei e quella costa ove si dispiegano le tracce della storia secolare dell’antica colonia greca di Kamarina, sorge la riserva naturalistica di Randello. Nel suo scenario di dune dorate, boschi di pini ed eucalipti, lentischi e ginepri, vi fiorisce la Retama retam o ginestra del deserto, i cui fiori bianchissimi ci svelano l’anima africana di questo lembo dell’isola.

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